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L’incipit di ogni visita medica è fondamentale per entrambi i giocatori. Come in un libro le prime pagine o i titoli di testa in un film, le prime mosse a scacchi tra medico e paziente lasciano sovente immaginare il finale di partita. Questo vale maggiormente per la visita dermatologica che già nel suo assunto ha insieme doti di superficialità leggerezza velocità.

Il dermatologo ha raccolto, per gioco, alcuni caratteri di pazienti dermatologici in ordine sparso, neanche per frequenza o peculiarità particolari ma alla rinfusa.

Tali caratteri si riferiscono a condizioni emerse nei primi minuti di visita. Rappresentano un campione di “prime impressioni” di cui non occorre troppo fidarsi perché, come dice Oscar Wilde, sono quelle giuste.

I tipi selezionati fanno parte di nessun elenco previsto, o meglio si potrebbe dire siano il risultato di un elenco casuale ma seriale: sono i primi undici pazienti comparsi di seguito in una giornata qualunque in un ambulatorio qualunque.

Questi caratteri ovviamente non vanno intesi nella loro totalità in quanto alcuni tratti dei medesimi si fondono, si sovrappongono, si amalgamano in modo che vediamo a volte confluire in un solo paziente numerosi tratti, per poi vederne uno che incarna maggiormente un solo carattere.

A ben guardare il dermatologo ha osservato caratteristiche all’apparenza negative, irritanti, noiose, buffe o tragicomiche. D’altra parte il paziente ideale (come il medico) è difficile da scovare. Forse un cinico distacco può trasparire da queste immagini; lui spera si intravveda altresì un’affettuosa partecipazione.

Tipo di paziente:

Correttore (auto ed etero)

Digressore

Spogliarellista

Confusionario

Lettore

Traditore-bugiardo

Sospettoso

Suggeritore

Affabulatore

Logorroico

Ipno-inducente

Il correttore.

Il correttore alla domanda: qual è il problema?

Di solito risponde: Beh, non è proprio un problema.

Sovente accompagnato, se l’accompagnatore gli ricorda una data, lui precisa: non due anni fa ma di più, cioè quando Giulia ha avuto la varicella, nell’estate del ***. E’ quasi superfluo precisare che il dermatologo non conosce la sua bambina, cioè Giulia.

Normalmente il correttore è precisissimo, ricorda date nomi ma soprattutto, ahimè, esami eseguiti (da ematologici a colonscopia rigorosamente in ordine cronologico), sovente accompagnati da referti, fotocopiati nel caso di smarrimento degli originali (ovviamente per distrazione da parte di familiari o impiegati ospedalieri).

Quasi sempre maschio, rarissime le femmine, porta occhiali senza montatura, capelli corti e cravatte classiche (Regimental). A questo proposito una specie temibile è l’ingegnere quarantenne con prurito anale e annesso consistente plico di esami precedenti (“la mia malattia è cominciata il 19 ottobre 1992, pioveva”).

L’autocorrezione (“ma cosa dico?”) è bonaria. Non altrettanto l’eterocorrezione, per lo più nei confronti della moglie che a volte riesce farcita di violenza e sdegno nel non trovarla preparata e memore delle sue disgrazie (come stipsi ostinata o pirosi dopo ingestione di peperoni e baccalà mantecato).

Lasciato parlare liberamente il correttore, una volta esaurita la piena, si dimostra un buon ascoltatore e, se sorretto dal feeling con il medico, si rivela un osservatore della terapia superiore agli altri, anche se talvolta telefona per chiedere se la terapia prescritta ai pasti va intesa prima o dopo pranzo e cena. E’ preciso.

Il digressore.

Meno frequente del tipo precedente, il digressore ha una visibile paura della morte. Come Sherazade con il suo sultano, la tiene lontana facendo seguire a ogni sintomo un volo su terre lontane e il più delle volte, non riuscendo a trovare il punto da cui era partito, riparte con un pretesto relativo a un esame a un intervento. Quasi sempre maschio, può essere vestito con eleganza o trascuratezza, è un po’ imprevedibile, il contrario del lettore. Si allontana dall’argomento in questione con facilità, è un pessimo ascoltatore e lo dimostra nel momento in cui telefona per chiedere se le compresse prescritte per pranzo e cena vanno assunte ai pasti.

Journal online "Ecology, Psichiatry and Mental Health, Cardiology & Dermatology " - Supplemento del Journal "Ecology, Psychiatry and Mental Health"
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